STREGATTI DI Luciana Santioli

- Categoria: Presente

“Per l’uomo civilizzato, sempre più distante dalla natura e dalle sue paradossali complessità,

il gatto costituisce un’occasione immediata e tangibile per ricordare cosa significhi davvero

vivere in contatto con la natura esterna e rimanere fedeli alla propria natura interna.”

 Claudio Widmann Il gatto e i suoi simboli

 

Quando Alice inizia il suo viaggio verso il Paese delle meraviglie, la sua gatta Dinah rimane da sola a guardarla svanire nel buco dell’albero, ma rimane presente nella mente di Alice che continua a mantenere con lei un dialogo interno, svelando  l’importanza del suo ruolo ed il rapporto simbiotico che le lega. 

Nel suo viaggio Alice ricerca la propria individuazione e autonomia e, come ogni donna/persona che intraprende questo percorso, è inevitabile che si confronti con dubbi e disorientamento.

“Nel cercare la propria strada, o quanto meno una via di uscita, Alice non potrà contare sulla gatta Dinah, ma incrocerà un altro gatto: un gatto archetipico, capace di attraversare la foresta dei simboli, incapace di dare risposte semplici, unico nel dare risposte argute.” (Claudio Widmann, Il gatto e i suoi simboli)

 

 

“Micio del Cheshire, […] potresti dirmi, per favore, quale strada devo prendere per uscire da qui?”
“Tutto dipende da dove vuoi andare,” disse il Gatto.
“Non mi importa molto…” disse Alice.
“Allora non importa quale via sceglierai,” disse il Gatto.
“…basta che arrivi da qualche parte,” aggiunse Alice come spiegazione.
“Oh, di sicuro lo farai,” disse il Gatto, “se solo camminerai abbastanza a lungo.”
Alice sentì che tale affermazione non poteva essere contraddetta, così provò con un’altra domanda: “Che tipo di gente abita da queste parti?”
“In quella direzione,” disse il gatto, agitando la sua zampa destra, “vive un Cappellaio: e in quella direzione,” agitando l’altra zampa, “vive una Lepre Marzolina. Visita quello che preferisci: tanto sono entrambi matti.”
“Ma io non voglio andare in mezzo ai matti,” si lamentò Alice.
“Oh, non hai altra scelta,” disse il Gatto: “qui siamo tutti matti. Io sono matto. Tu sei matta.”

 

La vita è piena di scoperte e avvenimenti che ci cambiano, di incontri con personaggi che ci sembrano pazzi ma che hanno una loro ragione, anche se non è logica. Non possiamo sapere a priori dove andremo, ma dobbiamo procedere per la nostra strada e scoprire chi siamo. Questo è il messaggio dello Stregatto ad Alice, nel suo ruolo di animale liminare che salta tra le esperienze ordinarie e quelle nuove: le soglie che ci portano a crescere.

Il gatto, con la sua insofferenza degli ordini è una figura simbolica che introduce alla dimensione dell’inconscio e ci aiuta a integrare gli istinti. Ci dà insomma con i suoi baffi ad antenna il coraggio di ricomporre la nostra identità nelle fasi della vita, dove tutto sembra buio, gli specchi sono infranti  e fatichiamo a ricomporre i pezzi.

Così la gatta Dinah e lo Stregatto rappresentano per Alice due aspetti diversi e importanti per la crescita personale, verso una realizzazione più completa che includa elementi di leggerezza: l’Introversione meditativa e la spinta verso l’individuazione.

L’ho imparato dalla mia Zoe. Una gatta elegante sempre, anzi spesso pronta ad aspettarmi sul muretto per offrirmi la morbidezza  del pelo e delle fusa. Zoe che mi sveglia la mattina toccandomi il viso con la zampa. Zoe che mostra il suo disappunto per la presenza del mio bassotto arrivato da poco che si ostina a non sparire nel nulla. Zoe che sparisce come lo Stregatto ma con la coda che spunta sotto la tenda. Lo saprà? Lo fa apposta?

 Zoe condivide con me i miei momenti più solitari ed introspettivi ma fa valere il suo bisogno e il suo desiderio anche se mi sto dolendo di come io non l’ho saputo fare.

E quando, accucciata sui mobili o sulle pergole mi tiene d’occhio senza carezze, le espressioni di Zoe mi arrivano come quelle dello Stregatto: non mi danno soluzioni ma la voglia di cercarle.

Condividi

Aggiungi un commento

  • Registrare

Nuovo Registro conti

Hai già un account?
Entra invece O Resetta la password