CHI E' LA MORENO (CHE TUTTI SANNO CHI E')? di Ottavio Rosati

- Categoria: Passato

Nel 1983 al teatro Flaiano di Roma, con Luigi Squarzina, direttore del Teatro di RomaOttavio Rosati e l'americanista Fernanda Pivano chiamai Zerka Moreno a realizzare il primo psicodramma tenuto in un teatro italiano a proposito di un'opera del Teatro nel teatroQuesta sera si recita a soggetto. Il pubblico rimasto fuori avrebbe riempito il teatro due volte. Zerka Moreno sceglierà la fotografia che la ritrae sul palco del Flaiano tra vecchie marionette, come copertina della sua autobiografia To Dream Again: a memoir (2012).

Nel 1986 col Teatro Stabile di Torino chiamammo Zerka Moreno in Italia come protagonista di un evento teatrale e psicodrammtico al Teatro Carignano in onore del 50º anniversario della morte di Luigi Pirandello. L'incontro, in cui Dario Fo dava voce a Moreno, celebrava la commedia di Pirandello Ciascuno a suo modo (1924) in cui due donne (una "reale" e una che è il suo doppio teatrale) hanno due nomi misteriosi e significativi. Uno è La Morello (evidente anagramma di Moreno e Pirandello) e indica l'attrice Delia Morello nota a tutta la città per i suoi scandali. Il secondo nome, corredato di parentesi: la Moreno (che tutti sanno chi è) indica invece il personaggio della commedia nella commedia che Pirandello scrisse pensando alla Morello e di cui il pubblico aspetta la prima rappresentazione. Un numero speciale della rivista Atti dello psicodramma dimostrò che questo meta-personaggio (che tutti sanno chi è) era una criptografia con cui Pirandello indicava ironicamente che nel 1924 in realtà nessuno sapeva niente dei segreti legami tra la sua opera e quella di Jacob Levi Moreno. In altre parole Moreno è il doppio di Pirandello e viceversa. 

Al Carignano, affollato di spettatori per i conflitti e gli scandali (veri e falsi) che avevano messo a rischio l'evento, Zerka Toeman Moreno, senza sapere molto del disegno alla Escher in cui era stata coinvolta, diresse un sociodramma col pubblico e uno psicodramma con Pier Luigi Pirandello, nipote dello scrittore, figlio del pittore Fausto Pirandello e, a sua volta, doppio del nonno. Il pubblico e la stampa decretarono un grande successo alla spontaneità di Zerka Moreno, alla sua padronanza del palcoscenico e al suo calore umano. Rai e Plays realizzarono i video dell'evento.

Osvaldo Guerrieri su  La Stampa scrisse:

Eccola, la serata imprendibile, frammentata, scheggiata de La Moreno (che tutti sanno chi è) per Pirandello e Ciascuno a suo modo. Eccola la Grande Improvvisazione che culminerà negli esempi di psicodramma condotti da Zerka Moreno, vedova di Jacob Levi Moreno, inventore di questo discusso metodo psicoterapeutico. Ecco, infine, il folle giuoco, amministrato sapientemente da Ottavio Rosati e offerto a un pubblico numerosissimo, adescato da lusinghe un po' stregonesche, un po' scientifiche, un po' clownesche. [...] Su, nei palchi, alcuni sembrano impazzire, litigano a distanza, se la pigliano con Rosati che, travestito da usciere, fa il burattinaio e il buttafuori. Nell'atmosfera accesa, il fantasma delle serate futuriste occhieggia sornione.

Nel 1990 don Mario Picchi a Roma conferisce a Zerka la medaglia J.L. Moreno che Ettore Frapiccini, incisore della Zecca italiana, ha coniato per il Centro Italiano di Solidarietà, premiando il grande contributo dato allo sviluppo dello psicodramma e del sociodramma nelle comunità terapeutiche del mondo. 
La medaglia in seguito diventerà il premio Moreno che Plays assegnerà ai benemeriti dello psicodramma in Italia tra cui Rosalia Maggio (l'attrice di Da Storia Nasce Storia (Rai3) e Vezio Ruggieri primo presidente garante della scuola IPOD. 

 

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