Legenda: / / indica i momenti in cui ci sono interruzioni e sovrapposizioni nei turni del parlato

( ) indica nota del trascrittore

 

 

G: tu sei una scogliera corallina che è piena di pesci, è bellissima e tu sei il mare qui

O: tu che fai? stai facendo il mare (O. suggerisce all’ego ausiliario di ondeggiare le braccia)

G: io che faccio? Sto facendo un bagno?

O: Allora 5 anni nel futuro, 5 o 7 quello che è, 5 se ricordo bene, il gioco è semplicissimo ma può essere fatto con un modo serio, esploriamo questa ipotesi, e tu stai qua. Qui c’è la pace. Fatti una passeggiata e fatti un soliloquio di come ti senti.

G: benissimo, mi piace soprattutto stare in acqua… moltissimo, mi divertivo tantissimo a giocare con un pesciolino… tantissimi, di vari tipi, con questi pesciolini coloratissimi che tra le altre cose è come se giocassero con te perché è come che ti pizzicano per mangiare, diventa un gioco, come un gioco con questi pesciolini. Il mare mi piace guardarlo, mi piace guardarlo il mare perché comunque è un segno di infinito, è un segno di… mi piace guardare cosa c'è sempre oltre la linea dell'orizzonte, dell'immaginario e questo è un punto molto importante perché ti abbandona, ti fa pensare, ti fa guardare, ti fa creare cose che magari tu non hai creato, le palme niente, ora no i pesciolini sulla terra… (risate del pubblico) qua siamo nelle palme quindi questa lunga striscia di sabbia bianca bellissima che sembra montata talmente che molte volte mi sono accostato a tarare  la spiaggia di Catania con questa sabbia bellissima che sembra proprio borotalco. C'è moltissimo colore con le albe e i tramonti è veramente… quello non so che l'ha creato che la fantasia di colori di azione di accostamenti le nuvole che ti fanno sempre pensare (nota trascrittore: usa le mani per simulare i riccioli delle nuvole) con quei disegni che trovi che fanno ricordare in maniera a volte infantile che trovi nelle nuvole questi concentrati di colore: di rosso, di viola, di blu e questo mare che non ha nulla a che vedere che è blu scurissimo che non ha nulla a che vedere con le locandine che prende questo colore secondo i colori del cielo. Le palme sembrano sempre ferme, in effetti sono sempre in movimento, un respiro continuo che c'è in queste in queste palme. E’ pieno di animaletti è pieno di zanzare ma la cosa non mi da fastidio assolutamente, cioè ci sei, nel luogo, può starci, sai quello che sei non è finto.

O: allora quindi in questo scenario cosa vuoi ipotizzare? vuoi ipotizzare confronti con la vita in Italia, poi ipotizzare che fai degli incontri con i turisti o tu vuoi semplicemente quello che è?

G: no…

O: a parte gli abitanti polinesiani

G: no… ma posso provare i turisti, persone, ma generalmente non sono concentrati, è un luogo dove trovi qualcuno di tanto in tanto/

O: potresti, se vuoi, decidere cosa fare /

G: pensa le case sono, farei queste capanne sull'acqua, c'è moltissima distanza, l'isolamento, la tranquillità, il silenzio/

O: se credi puoi anche incontrare qualche personaggio, qualche artista qualche pittore che come per magia si trova qui

G: Jaques Brel

O: chi è Jaques Brel?

G: Jaques Brel è uno.. probabilmente non hanno mai avuti modo di conoscere questo chansonier fancese, o Gauguin oppure al di là di questi miei personaggi mi piacesse incontrare una persona assolutamente normale magari un catanese che come me ha fatto questa scelta momentanea/

O: come mai? /

G: non momentanea, che viene a domandarmi o a dirmi delle cose che magari/

O: porta notizie dall'Italia

G: porta notizie dall'Italia

O: vediamo questo catanese che porta notizie

G: catanese che porta notizie…

(nota trascrittore: persona x del pubblico chiede di poter fare domande, O risponde che non può in questo momento e nel frattempo G cerca tra il pubblico una persona a lui conosciuta a cui chiede se è interessato e se vuole partecipare. A questo, O, dà suggerimenti su come intervenire nella scena e qui il Catanese poggia la mano sulla fronte come per vedere meglio)

G: Guarda chi c’è, che ci fai qua?

Catanese: vacanze, come va? Bene?

G: si, tu viaggio di nozze, viaggio personale?

Catanese: personalissimo

G: aspetta se parli e mi dici le cose, non sta bene (nota trascrittore: G invita a sedersi entrambi per terra)

G: allora da quanto tempo che sei qua?

Catanese: mah una mezz’oretta, è piccola l’isola

G: cioè una mezz’oretta ti basta per fare una passiata, cioè quando sei arrivato? /

O: Inversione di ruolo. Ripeti tu la domanda e il personaggio ovviamente deve rispondere a te (nota trascrittore: entrambi -sia G che il Catanese- stanno proponendo di scambiarsi di posto ma senza farlo poi) /

O: adesso Leo tu sei l’altro, l’altro come ovviamente te lo immagini tu

G: no, ho scelto proprio di stabilirmi qua e io prima di stabilirmi sono venuto per un periodo piuttosto lungo, io sono qui da pochi giorni però ci voglio stare più a lungo possibile perché ho intenzione di sistemarmi qua perché perché è un po’ difficile tornare a vivere con questo tipo di società, ti trovi sempre dei blocchi di qualsiasi tipo, tutti vogliono apparire, vanno verso la possibilità di apparire, c'è stato questo empasse della Sinistra insomma tante cose che si sono combinate e allora voglio venire ad abitare qua un po’ come te/

O: (rivolgendosi al catanese) adesso che gli dici ritornando al personaggio: voglio venire ad abitare qua e lei invece come e perché

Catanese: io ho deciso di venire ad abitare in questo posto. Lei perché?

G: guarda mi fa piacere che hai fatto la stessa decisione mia, uguale, proprio identica; anche io mi sono rotto i coglioni di Berlusconi, delle stronzate di premier, delle sopraffazioni sociali, pubbliche, con queste televisioni dove io ci lavoro tra le altre cose ma il lavoro è nella mia testa/

(O si avvicina al catanese e da indicazioni)

Catanese: lei ha un successo enorme

G: no questi sono luoghi comuni, faccio/

O: (rivolto al catanese) ripeti, ripeti

Catanese: lei ha un successo enorme

G: no, è un luogo comune sono uno che lavora bene, bisogna vedere cosa è il successo, il  successo deve essere prima con sé stessi poi con gli altri, cerco sempre di essere molto onesto quando lavoro, nel dare conferme, ecco, forse posso dire che dopo tanti anni comunico molto bene con l'eventuale pubblico perché non l'ho mai preso in giro, cioè do ciò che so fare con il mio lavoro, il meglio possibile, non ho mai preso in giro. questo credo sia una cosa importante sia per il pubblico che con sé stessi. Ma tu che fai? che stai a fare qui?

Catanese: io guido aeroplani

G: ma io sbaglio o ti ho visto qualche anno fa a Catania su navi… cioè una cosa di… con il professor Rosati all'università?

Catanese: ah sì! nella banda che era venuta per accoglierla.

G: Ah, nella banda che era venuta per accogliermi.

 

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